Uno studio ha dimostrato che nelle persone affette da scompenso cardiaco, sono presenti pochi omega-3 nel sangue. Un basso livello sierico di acidi grassi polinsaturi n-3 si associa a dilatazione del ventricolo sinistro. Lo dimostra uno studio condotto alla Philipps University di Marburgo (Germania) in cui si propone il dosaggio di uno dei principali Omega-3, l'acido docosaesaenoico, come efficace marker per il monitoraggio dei pazienti con scompenso cardiaco.
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giovedì 25 novembre 2010
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